COMUNISTI ANARCHICI: UNA QUESTIONE DI CLASSE

Il comunismo anarchico non è il puro frutto di un’avventura intellettuale, non è il parto, seppur geniale, di alcuni individui che al riparo dal tumulto della storia hanno meditato sui destini dell’umanità, non è la risposta, generosa, di pochi utopisti ai mali della società contemporanea ed alla sua patente ingiustizia o la ricerca di un ideale di perfezione che soddisfi il bisogno di armonia di menti necessitanti un’elucubrazione astratta…

1. I teorici
1.1. Bakunin (ovverosia della fonte)
1.2. Fabbri (ovverosia della maturità)
1.3. Berneri (ovverosia dell’innovazione)

2. I fatti
2.1. Comune di Parigi (1871; l’improvvisazione)
2.2. Ucraina (1917-1921; l’idea)
2.3. Spagna (1936-1939; il progetto)

3. Perché comunisti: cosa ci accomuna alla sinistra
3.1. Metodo (materialismo storico)
3.2. Le classi (gli attori)
3.3. Lotta di classe (antagonismi)
3.4. La società di liberi ed eguali (comunismo)

4. Perché anarchici: cosa ci divide dalla sinistra
4.1. Le lotte nello Stato borghese
4.2. La lotta politica e la lotta sociale
4.3. Il ruolo dell’avanguardia
4.4. Lo Stato
4.4.1. Il problema della classe dominante
4.4.2. La difesa della rivoluzione
4.4.3. La gestione dell’economia
4.4.4. L’estinzione dello Stato
4.4.5. La dittatura e la burocrazia

5. Perché comunisti anarchici: cosa ci distingue dagli anarchici
5.1. L’organizzazione
5.2. Il dualismo organizzativo
5.2.1. L’organizzazione di massa non è una fotocopia
5.2.2. L’organizzazione politica non fa solo propaganda
5.3. Lo Stato e la collettività
5.4. I mezzi
5.5. La testimonianza
5.6. Il programma
5.6.1. Analisi di fase
5.6.2. Il gradualismo
5.6.3. Le alleanze

6. Appendici
6.1. Appendice 1: Materialismo storico e materialismo dialettico
6.2. Appendice 2: Comunismo anarchico e comunismo libertario
6.2.1. Materialismo storico come strumento di analisi della realtà
6.2.2. Dualismo organizzativo
6.2.3. Comunismo anarchico e comunismo libertario oggi

7. Per saperne di più