Ci giungono purtroppo notizie drammatiche dal Nord-Est della Siria, dove è in corso un attacco militare contro i territori dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est (DAANES).
Il nuovo governo di Damasco del presidente Al-Jolani, insieme a milizie sostenute dalla Turchia e ad altri gruppi armati alleati, sta continuando purtroppo l’offensiva lanciata già mesi fa contro alcune delle storiche minoranze presenti in Siria, alawiti e drusi.
Dopo gli attacchi contro Aleppo, Raqqa, Deir ez-Zor e Tishrin, il governo siriano minaccia ormai quasi tutto il Nord-Est della Siria, mettendo anche seriamente a rischio il sistema di campi che ospitano migliaia di detenuti dell’ISIS e i loro familiari: tutto ciò sotto gli occhi della Coalizione internazionale lì ancora presente.
Ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, i vari imperialismi ci ricordano che, se funzionale ai loro interessi, pur continuando a ciarlare di libertà e democrazia, sono pronti anche a riciclare un ex comandante di Al-Quaeda come Al-Jolani, preferendolo a chi da oltre un decennio porta avanti un progetto rivoluzionario per l’area mediorientale: un progetto, pur fra mille contraddizioni, pluralista, fondato sulla parità dei sessi e su un sistema di assemblee popolari confederate che supera la concezione gerarchica dello Stato, favorendo la partecipazione collettiva alla vita politica.
Nel silenzio ipocrita e nell’ottenebramento collettivo delle menti, la nostra piccola organizzazione vuole continuare a dare tutto il suo sostegno, pur se limitatissimo, alla resistenza delle combattenti e dei combattenti delle SFD, dello YPG e delle YPJ, per la difesa delle conquiste del Confederalismo Democratico.
24/01/2026
Alternativa Libertaria/FdCA





