L’ANTIDOTO n. 6

La fine della libertà formale: il caso Autistici/Inventati e il nuovo autoritarismo tecnocratico

Alla fine di agosto 2026, il governo degli Stati Uniti ha inserito Autistici/Inventati (A/I), storico collettivo di hacktivismo* digitale italiano, nella lista dei terroristi globali (SDGT). Questo provvedimento ha innescato il blocco immediato dei loro domini .org, la chiusura dei conti bancari e l’oscuramento di migliaia di blog, caselle email e servizi di comunicazione auto-gestiti utilizzati da attivisti, giornalisti e comuni cittadini.
Questo evento traccia la strada per un modello di autoritarismo tecnocratico moderno.
Si tratta di un sistema in cui il dissenso non viene necessariamente represso con la forza fisica nelle strade, ma reso invisibile attraverso la burocrazia finanziaria, l’esilio digitale e la cancellazione delle infrastrutture tecnologiche indipendenti. Il para-vento democratico, tradizionalmente sancito dalle libertà formali delle democrazie liberali, viene così spazzato via dal libero arbitrio del potere statale.
L’oscuramento della libertà passa inevitabilmente per l’isolamento economico. Se le democrazie occidentali dichiarano di tu -telare la proprietà e l’iniziativa, il meccanismo delle sanzioni statunitensi impone nei fatti il terrore delle “sanzioni secondarie“. Istituti finanziari europei (come la stessa Banca Etica, presso cui il collettivo ha un conto regolare) si trovano costretti a valutare la chiusura dei rapporti non per aver riscontrato illeciti, ma per paura di ritorsioni economiche da parte di Washing -ton. Ciò dimostra che il potere geopolitico globale può revocare i diritti civili di un cittadino europeo, scavalcando del tutto le tutele del suo stesso Stato.
Quando gli strumenti amministrativi d’eccezione vengono usati per spegnere piattaforme di dissenso politico, la libertà smette di essere una garanzia universale e diventa una concessione revocabile. Il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Stato americano hanno applicato ad A/I sanzioni antiterrorismo solitamente riservate a reti criminali internazionali o organizzazioni armate.
Tutto questo rappresenta:

  • Una violazione brutale della libertà di espressione e di stampa, che colpisce al cuore il pluralismo informativo.
  • L’affermazione di una censura puramente amministrativa ed extra-giudiziale. Nello Stato di diritto, la magistratura è l’unico organo terzo e indipendente a cui la Costituzione affida il potere di limitare le libertà fondamentali. Nel caso di Autistici/Inventati questo principio cardine è stato azzerato, facendo a pezzi la retorica del “modello democratico occidentale” come spazio ideale di diritto e sovranità digitale.

Ci troviamo di fronte a una gravissima azione di repressione extraterritoriale, guidata dal chiaro disegno di mettere a tacere ogni voce critica e divergente. Nel ribadire la nostra totale solidarietà al collettivo di Autistici.org, facciamo appello a tutti i nostri lettori. Oggi più che mai, sollecitiamo il tuo contributo per far sì che la rivista di Alternativa Libertaria, il CANTIERE, possa continuare a esistere, ad autogestirsi e a dare voce a chi si oppone al capitalismo, allo statalismo e a ogni forma di autoritarismo.

 

*L’hacktivismo (fusione tra hacking e attivismo) è la pratica di utilizzare tecniche informatiche per promuovere cause politiche, sociali o ideologiche. A differenza dei cybercriminali, gli hacktivisti non agiscono per un tornaconto economico, ma usano la rete per protestare, denunciare ingiustizie e sensibilizzare l’opinione pubblica.